Mar 6, 2020
Giardia, un problema ricorrente

in Parassiti & VettoriRicerca & Clinica

Ci capita sempre più spesso di fare diagnosi di Giardia nelle feci di cani e gatti, ma soprattutto molti colleghi ci chiedono aiuto per frequenti casi di infezione ricorrente.

Chiariamo subito che quasi tutti gli autori sono concordi nel credere che non si tratti di resistenza ai farmaci, ma ad un fenomeno di continua reinfezione dall’ambiente, visto che Giardia non induce una immunità permanente.

Ma allora cosa fare in caso di Giardia ricorrente? In sintesi questo è un decalogo di trattamento tenendo conto di tutti i suggerimenti che ho trovato in letteratura (e anche dai colleghi):

  • tratta solo animali con sintomatologia, a meno che lo scopo del trattamento non sia quello di diminuire la contaminazione ambientale;
  • associa all’inizio e alla fine del trattamento il bagno (del cane…) con shampoo contenenti chlorhexidina;
  • togli l’animale dall’ambiente infetto, sempre che sia possibile (tenerlo in casa se di solito sta in giardino, cambiare parco ecc.);
  • asporta le feci dai giardini il prima possibile (le cisti di Giardia sono già infettanti nelle feci appena emesse);
  • usa la museruola se il cane ha l’abitudine di mangiare le feci di altri animali o le proprie;
  • riequilibra la flora intestinale con fibra + probiotici (i probiotici da soli hanno meno effetto);
  • ricerca ed elimina le concause (batteri, virus, stress, stati di immunodepressione…), Giardia è un agente opportunista;
  • nei canili ed allevamenti procedi ad una disinfezione ambientale con disinfettanti a base di 4-chloro-M-cresolo. Le alte temperature sono sempre efficaci, ma se usi vapore o acqua calda ricorda che l’ambiente umido residuo è per Giardia il paradiso.

Infine mi preme ricordare che le specie del cane e del gatto nella stragrande maggioranza dei casi non sono agenti zoonotici (G.canis, ex genotipo C/D e G.felis, ex genotipo F) e quindi i casi di infezione ricorrente possono essere trattati in tranquillità anche in presenza di bambini.

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Feb 13, 2015
Leishmaniosi

La Leishmaniosi canina è una malattia emergente nel nord Italia. Si tratta di una patologia causata da un protozoo, Leishmania Infantum, trasmesso dalla puntura di flebotomi (Phlebotomus papatasi, comunemente chiamato pappatacio), insetti simili alle zanzare, ma più piccoli e silenziosi. La diffusione del vettore è a macchia di leopardo in quanto il flebotomo è un pessimo volatore e si muove saltellando a poco altezza dal suolo.

E’ una grave malattia, anche mortale, che con i trattamenti oggi disponibili può essere solo tenuta sotto controllo in quanto è difficile la completa eliminazione del patogeno dall’organismo.

I sintomi più comuni sono: febbre, perdita di pelo, ulcere cutanee, problemi alle unghie, dimagramento. Possono essere colpiti anche organi interni con comparsa di anemia e grave insufficienza renale.

La prevenzione consiste nell’utilizzare prodotti repellenti per flebotomi e zanzare.

E’ disponibile un test per diagnosticare precocemente l’avvenuto contatto e per eventualmente procedere  alla vaccinazione o per curare prima che si instaurino danni irreversibili.

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